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STORIA Benvenuto nel Nostro Castello

Castello degli Imperiale
Le orgini Età Longobarda (IX secolo)

Il Castello, ubicato nell’area sommitale dell’abitato a circa 888 m s.l.m., è composto da un articolato complesso architettonico frutto di continui interventi di riedificazioni succedutesi nel tempo. Esso rientra nel panorama storico culturale dell’Alta Irpinia che si contraddistingue dagli insediamenti fortificati d’altura dell’Alto Medioevo e che ancora oggi padroneggiano, dominano e si legano al contesto territoriale circostante. Con la realizzazione del progetto Igelda: i giovani e la disabilità in Alta Irpinia Cofinanziato da Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale nell’ambito dell’Avviso PAC - Piano di Azione Coesione “Giovani per il Sociale” promosso dalla Cooperativa Sociale Onlus Intra. Il Castello è stato arricchito da una nuova sezione che ha al centro le tematiche della Memoria, Ruralità ed Emigrazione e della Civiltà Contadina. Un percorso di immagini e testi riguardanti le condizioni del primo novecento in Irpinia descrivendo la “civiltà contadina nelle nostre comunità”. Oltre a preservare la memoria legata alla società rurale conservando e rendendo fruibili al pubblico le testimonianze “materiali” e “immateriali” del mondo contadino; il museo rivolge la sua attenzione all’ambito didattico e laboratoriale, con iniziative appositamente realizzate per studenti delle scuole di ogni ordine e grado, inserendo in questo percorso i ragazzi disabili del Centro Giada di Rocca San Felice, già impegnati nella realizzazione di piccoli oggetti fatti a mano, come guide all'interno del Museo stesso.

  • epoca Normanna (XI-XII secolo)

    il fortilizio assunse sempre di più le caratteristiche di un castello medievale: le fortificazioni originarie vennero ampliate e rinforzate e venne costruita la torre quadrangolare.

  • Fino al XV secolo

    il Castello ebbe funzione di controllo.

  • Possedimento dei Caracciolo (XV-XVI secolo).

    Con i Caracciolo il maniero fu oggetto di numerose ricostruzioni che contribuirono a mutarne l’aspetto medievale, trasformandolo in una sontuosa residenza gentilizia.

  • Nel XVIII secolo , epoca dei Principi Imperiale di Genova.

    Vennero eseguiti ulteriori lavori di ampliamento e trasformazione, lo ricordava una lapide posta a sinistra del portale d’ingresso, andata distrutta con il crollo della parte centrale del lato meridionale del Castello.

  • Dal 1862

    il fortilizio fu destinato a carcere e tribunale e successivamente soltanto a tribunale.

  • Fino al terremoto del 1980

    il complesso monumentale si sviluppava intorno a un cortile trapezoidale su cui si aprivano tre archi a tutto sesto rivestiti in marmo dai quali si accedeva agli ambienti del primo livello. Da uno di essi, mediante una scala in marmo con balaustra a rilievo, si accedeva al piano superiore dove era posizionata una loggia ad archi crollata in seguito al sopracitato sisma.

  • In seguito al sisma del 1980

    crollato quasi interamente il piano superiore e parte del lato meridionale, il Castello è stato acquistato dal Comune per conservarne la funzione pubblica e affidato per i lavori di restauro e opera di tutela alla Soprintendenza per i Beni Culturali di Salerno e Avellino.

  • 2007/2008

    Con deliberazione della Giunta Regionale n. 2280 del 29.12.2007, pubblicata sul BURC n. 5 del 4 febbraio 2008 il Museo dell’Opera dell’Area Castello ha acquisito lo status di museo di interesse regionale.

  • 2015/2017

    Con la realizzazione del progetto Igelda: i giovani e la disabilità in Alta Irpinia, il complesso è stato aperto al pubblico ampliando la raccolta con il Museo dell’Emigrazione e della Civiltà Contadina. Progetto cofinanziato da Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale nell’ambito dell’Avviso PAC - Piano di Azione Coesione “Giovani per il Sociale” promosso dalla Cooperativa Sociale Onlus Intra e dal Comune di Sant’Angelo dei Lombardi. Diventando un importante Centro Culturale di raccolta, documentazione e sperimentazione delle Aree Interne, dove si racconta la storia delle donne e degli uomini di queste terre, che tocchi inevitabilmente il fenomeno dell’emigrazione e che dia una nuova lettura dei fenomeni che tutt’oggi sono ancori attivi.

Per saperne di più sul Castello degli Imperiale
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Immergersi nella storia , un passo nel futuro , rivivendo i i fasti che le antiche mura del castello degli Imperiale hanno saputo conservare e raccontare !

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Da Vedere Le nostre SALE

Chiesa Romanica
Civiltà Contadina
I sala - Rotary
II sala - Pia e Mario Fischetti
Museo dell' Emigrazione
Museo dell'Opera
Mostra B. Amore
La suite del Castello
La sala Convegni
Le mostre

EVENTI Attività in Programma

Laboratori

LE MANI IN PASTA …

A chi è rivolto Scuola Primaria, classi 1-2-3 Durata attività laboratorio 1 h.   Finalità In seguito alla visita delle sale del Castello, si creerà un laboratorio di cucina per bambini. Un laboratorio sensoriale dove si parlerà di cibo, si speri [...]

Laboratori

DE SANCTIS IN FABULA …

A chi è rivolto Scuola Primaria, classi 1-2-3 Scuola Primaria, classi 4-5 Durata attività laboratorio 2 h.   Finalità Per coinvolgere e stimolare i visitatori sarà utilizzato un originale ed efficace strumento di lettura, il “Kamishibai” ovvero [...]

Laboratori

LA VALIGIA DELL’EMIGRANTE …

A chi è rivolto Scuola Primaria, classi 1-2-3 Durata attività laboratorio 1 h.   Finalità In seguito alla visita del Castello e all’esplorazione degli oggetti e delle loro caratteristiche, si cercherà di far ricreare le immagini e le narrazioni [...]

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